Fiori e uccellini con le scatole delle uova



Avevo intravisto su Pinterest dei fiori fatti con i cartoni delle uova, per cui negli ultimi giorni ho messo da parte delle scatole di diverso colore con l’intenzione di usarle. Bisogna essere rapidi nel riciclare creativamente, perché il materiale dopo qualche giorno finisce sempre inesorabilmente nella spazzatura. Così ho fatto una piccola ricerca (anche per capire se era qualcosa che potevo fare col piccolo) e ho scoperto che non esiste un modo di fare i fiori con le scatole delle uova, ma che ognuno ha il suo. Tra l’altro sono incappata quasi per caso in un blog italiano che non conoscevo, quello di Rosi Jo’, una che, tra le altre cose, con le scatole delle uova fa cose incredibili (guardate qui, però fatelo dopo per favore, sennò se guardate prima quello che fa lei e poi quello che ho fatto io faccio una figuraccia).

These are my first experiments with the egg carton: some flowers I’m quite happy about, a terribly ugly bird with a giant head and a fish-like body, and a cute little bird singing from a bush. For my creations I used already coloured boxes, watercolours, and vynilic glue. If you’re looking for other Easter ideas you can also have a look to these cute egg cozy monsters, crocheted using yarn left-overs.



È finita che ho provato a fare i miei, di fiori, usando il cartoncino già colorato di verde, giallo e viola, e colorando con gli acquarelli (il disegno nello sfondo l’ho fatto a quattro mani con il piccolo, ne parlo qui). Per sistemare i fiori ho preparato un’alzatina, che poi è diventata un vaso, che poi è diventata una cunetta coperta di foglie, e che alla fine non stava bene con i fiori. Così ci si è appollaiato un uccellino di cartone. Ispirazione? Eh no, questa volta è Folon, il mio punto di riferimento per gli acquarelli. I colori non sono simili?


Nel frattempo ho anche messo insieme i pezzi e lavorato un paio di giorni per fare un uccello, ma purtroppo ne è venuto fuori una specie di Frankeinstein con la testa e il becco troppo grossi, e il colore e le pinne di un pesce. Però almeno ho fatto un po’ di pratica e imparato un sacco di cose sul cartone delle uova: che la parte interna assorbe più colore di quella esterna, che però è anch’essa molto bella perché leggermente bucherellata. Che la colla perfetta è quella vinilica, che il cartone si può piegare a piacimento, purché si faccia con delicatezza, in punta di dita.

  
E siccome io finisco per fare tutto piatto (perfino il Fimo!), continuando con gli esperimenti è finita che ho usato così anche il cartone delle uova… curiosi? Ve ne parlo domani! Intanto qui la mia unica altra creazione un po’ pasquale… vi ricordate i mostri scaldauovo?



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