…una mamma green? (guest post di Pachamama)

Ormai avrete capito che non scelgo le mie ospiti (solo) perché mi stanno simpatiche, ma che lo faccio perché ognuna di loro per me rappresenta la persona giusta per affrontare un argomento preciso. L’ho fatto parlando di attività artistiche, e lo sto facendo in questi mesi per raccontare di temi legati al Riciclo Creativo per Bambini: abbiamo parlato di giochi in casa e all’aperto, di arte, addirittura di svolte di vita in chiave di riciclo creativo
   …e ho pensato che sarebbe stato interessante parlare di cosa significa essere davvero una mamma green, visto che questo termine va tanto di moda. E lo facciamo questa settimana insieme a due blogger forse meno famose delle altre, che non dubito saranno per voi una piacevole scoperta. In questi mesi i loro blog – per motivi differenti – sono un po’ a riposo, e sono davvero contenta che abbiano trovato il tempo per farsi una chiacchierata con noi.

La prima ospite è lei, Pachamama, che assieme alla sua famiglia ha deciso di impegnarsi a fare ‘qualche passo indietro’: consumi ridotti e più critici, un ritorno alla vita più in stretto contatto con la natura, produzione in prima persona – per quanto possibile – di generi alimentari. Il suo blog è una lettura davvero interessante, anche per chi (come me) non riesce a mettere in pratica tutti i consigli.
Ho pensato a lei come mamma green, e sono contenta che mi abbia risposto che non le piacciono le categorizzazioni. Sono d’accordo. Ognuno deve trovare il proprio equilibrio tra quello che vorrebbe e quello che può effettivamente fare, e nessuno di noi raggiunge mai l’ideale. E non è detto che anche colei che si definisce una perfetta mamma green, alla fine, non venga poi a mancare sotto altri aspetti… ma si sa, le categorie sono necessarie per pensare. E nel mondo d’oggi, è difficile che una mamma non si trovi mai a mettersi in questione non solo dal punto di vista etico, ma anche ambientale…
Se ne avete voglia, dopo la lettura, parliamone insieme.


Cara Silvia, ci penso spesso e devo dire che a volte mi suona bene mentre a volte sono dubbiosa, cioè non so se voglio esse etichettata come mamma green oppure no.
Ciò che sicuramente non vorrei, è far parte di una categoria, di un fenomeno.
Sono solo una mamma che cerca di fare del proprio meglio e credo che la direzione verso cui vanno le nostre scelte sia quella giusta.

La svolta verso il nostro cambiamento è avvenuta quando è nata la nostra prima bimba.

Qualche cosa scatta, la vita cambia, ti ritrovi ad essere responsabile di una piccola persona che dipende totalmente da te, e tu conti di fare il massimo per lei, per crescerla nel modo migliore, in un ambiente sano.

Quindi, per noi, tutto è iniziato cambiando abitudini, pensando ad uno stile di vita più sano.

Sono convinta, ma credo che ormai sia evidente per tutti, anche per chi si ostina a bendarsi gli occhi, che oggi siamo giunti ad un punto cruciale nella storia del nostro pianeta in cui se procediamo imperterriti ci rimarrà veramente poco e che il futuro della sopravvivenza dipenda da ciò che faranno i nostri pargoli per preservare la nostra Terra.

Se penso a cosa possiamo fare come famiglia spesso mi sembra poco, invece poi mi convinco che siamo proprio noi genitori ad avere un ruolo unico al mondo: quello di forgiare la mentalità delle future generazioni con il nostro esempio.

È un compito però veramente difficile, vivendo allo stato attuale. Difficile vivere immersi nella società del consumismo e spiegare a tua figlia che, per certi versi, si stava meglio quando si stava peggio...

Noi ci proviamo!
Come?
Innanzitutto parlandone molto in famiglia, poi dai piccoli gesti quotidiani.
Non dimentichiamo che per i nostri bambini siamo il primo esempio.


Noi poi, stiamo facendo una scelta importante: di trasferirci, appena ci riusciremo, a vivere quasi in montagna per favorire la vita all'aria aperta.
Per poter avere un pezzo di terra per fare un orto che ci dia un po’ di autosufficienza alimentare e cibo sano.

Ci tengo a sottolineare che anche vivendo in appartamento si possono coltivare ortaggi in vaso con molta soddisfazione, io lo facevo!
Tornare a casa dal lavoro e dedicare un po’ di tempo alla cura delle piante è un ottimo antistress e una bellissima attività da fare con i bambini: annaffiare, togliere le foglie secche, raccogliere i frutti del proprio lavoro!

Poi, abbiamo aderito ad un G.A.S. (gruppo di acquisto solidale) perché crediamo sia importante acquistare in modo più responsabile, nel rispetto dell'ambiente, della salute ma anche del prossimo.
Con il gruppo possiamo conoscere direttamente i produttori favorendo così chi rispetta determinati valori etici e morali o si adopera in progetti solidali. Ci piace l'idea che in questo modo riusciamo poco alla volta a influenzare l'offerta del mercato - pensiamoci bene!
Inoltre è un modo carino di conoscere nuove persone, famiglie come noi e creare piacevoli momenti di condivisione e scambi utili e riciclosi.

Quindi acquistiamo generi alimentari biologici di cui possiamo controllare la provenienza, in questo modo anche chi vive in città, e non può autoprodursi qualche alimento, può essere un po’ più sicuro di quel che mangia.
Non siamo vegetariani, anche se mangiamo poca carne, e la acquistiamo presso fattorie dove allevano gli animali al pascolo.
Abbiamo un occhio di riguardo anche nello scegliere il nostro abbigliamento, non seguiamo la moda, ricicliamo, aggiustiamo e le nostre figlie stanno indossando abiti e scarpe passati da altri bimbi senza rinunciare a nulla!

Cerchiamo di rispettare l'ambiente, con prodotti detergenti per noi e per la casa meno inquinanti e aggressivi possibile e preferibilmente acquistati in grandi confezioni.
Utilizziamo per esempio un solo tipo di sapone per tutta la famiglia. 

Ricicliamo e riutilizziamo.
Ma credo o spero che questi siano gesti piuttosto comuni ormai.

 


Ho sempre avuto molto a cuore il tipo di giochi usati da mia figlia più grande e che userà anche la piccolina (ha solo tre mesi!).
Credo sia molto importante dare spazio alla creatività, quindi giochi semplici, stoffa, legno, materiali naturali raccolti durante escursioni, per manipolare, impastare, rompere, costruire...
La parola d'ordine per me è libertà di movimento, odio dover dire: "Nooo, che ti sporchi!!"
Per le nostre bimbe desideriamo che possano stare il più possibile a contatto con la natura quindi anche giocare con terra, sabbia, sassi o fango fa parte del gioco, per imparare!

Tutto questo fa di noi genitori green?
Nel mio mondo ideale vorrei che questa fosse la normalità per tutti assieme a tante altre cose che, purtroppo, proprio non mi riesce di fare per mancanza di tempo!!

Che altro raccontare o consigliare?
Poco tempo fa ci hanno definito una famiglia all'antica, perché facciamo tante cose "in casa".
Certo, siamo un po’ lupi solitari e non facciamo vita mondana, ha un costo, e poi, non ci siamo portati.

Ogni giorno, e quando devo fare una scelta per la mia famiglia, sto imparando a guardare dentro di me e ad ascoltare il mio istinto perché sono convinta che mi possa suggerire la cosa giusta da fare.
Mi faccio tante domande e cerco di informarmi più possibile anche se so che così spesso mi complico di più la vita!



Forse in questo racconto di noi sono stata un po’ troppo seria?

Mah, io vorrei semplicemente che lo stile di vita che ho scelto diventasse una cosa naturale, che non apparisse agli occhi degli altri come un voler essere diversi, migliori.
Però a volte mi sembra che la società remi totalmente al contrario e metta i bastoni fra le ruote a chi fa scelte di vita un po’ alternative e non capisco perché chi fa scelte eco debba sempre pagare e faticare di più.
Questo a volte mi scoraggia.

Ma alle mie bimbe insegno ad affrontare la vita con ottimismo e gioia e di rispettare tutto ciò che Madre Natura ci ha offerto totalmente gratuitamente!


Denise, grazie per le tue parole e grazie del tuo tempo, mi sarebbe davvero dispiaciuto fare a meno di te!
La discussione è aperta e spero che abbiate voglia di intervenire con i vostri commenti. E la chiacchierata continua anche tra qualche giorno con i pensieri vagabondi di una mamma in fuga…

Io intanto vi ricordo che c’è ancora un mese di tempo per aggiungere i vostri progetti alla Raccolta di Riciclo Creativo e che venerdì scorso si è aperto il Concorso per le Vacanze Riciclose e Fai da Te in collaborazione con Riciclattoli e Artefatti. Siccome per quanto mi riguarda il concorso è legato a questa mia iniziativa, mi rivolgo in particolar modo alle partecipanti – mi farebbe davvero piacere poter premiare almeno una delle meravigliose blogger che mi stanno sostenendo in questi mesi. Promettetemi di dare un’occhiata e di pensarci… a presto!

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