Laboratorio di mostri - Monsters factory


Non è fantastico?! Prima riunione dell’asilo di mio figlio e speravo che i bambini sarebbero stati sfiniti… invece ero sfinita io!
…sarà perché era tutto in tedesco? E vabbè, grandi avventure all’orizzonte, vedremo come andrà.
Vita dei piccoli a parte, oggi ho deciso di parlarvi di un post a cui penso da tempo e su cui continuo ad accumulare idee… fondamentalmente faccio foto da Pasqua!
Il fatto è che mi piacciono i mostri perché sono perfetti da fare con i bambini: non hanno bisogno di avere il naso al posto giusto, anzi, non hanno nemmeno bisogno di avere un naso. Possono avere tre occhi e un orecchio, sei zampe, un piede al posto del collo: sono sempre perfetti. E poi, vanno perfettamente a coppia con il riciclo creativo perché, appunto, vanno bene di ogni forma, materiale e colore.
Per questo spesso mi diletto a trasformare la ‘spazzatura’ in ‘mostri’ con l’aiuto del mio piccolo aiutante. E oggi vi mostro qualche idea da ripetere a casa…

What I like about monsters is that they’re perfect to make with small kids because they’re always perfect: they can have no nose and three eyes, and no one would say a thing. For the same reason, they’re the perfect match with recycled material, because the material, size, or colour doesn’t really matter, it’s all up to your fantasy…




Il primo è il Bau Bau (ma non lo vendono più quel libro stupendo di Nicoletta Costa?!) che avete visto nella prima foto. Ho tutta l’intenzione di incorniciarlo perché è bellissimo, moderno e colorato. L’abbiamo fatto sciogliendo a caso pezzetti di pastello rotti – con due phon, l’aiuto del forno, le dita, la grattugia, insomma, lasciamo perdere, ma ne è valsa la pena…
Il disegno di base è mio: una sagoma di acrilico nera dipinta la sera prima su un foglio grigio. E gli occhi, li avete riconosciuti? Sono ingranaggi di macchinine rotte… volevo metterci dei tappi all’inizio, ma così, concentrici e in rilievo sono folli… si è capito che mi piace?!

The first monster is what we would call in Italian a ‘Bau Bau’: a scary character of the night. I painted it with acrylic on a coloured sheet, and with my son we melted over it (with hairdryer and oven, and fingers, and… whatever) some broken pieces of pastels. I love it: it is so modern and so coloured… and the eyes, they’re made with pieces of broken toy cars! Don’t they look mad?!

Mostro pastelli 2

Progetto due, che segue lo stesso meccanismo dei cappellini matti che ho preparato a carnevale. Stavolta però, prima di arrotolare il foglio ho incollato due contenitori l’uno contro l’altro (quello piccolo è un dosatore dello sciroppo). Abbiamo dipinto la pelle del mostro, e per fare le squame abbiamo usato una spugna immersa nel colore. Non si vede benissimo perché il piccolo ormai è un provetto della pittura e passa da una tecnica all’altra senza che io lo possa fermare – quindi potete anche notare macchie rosse, ditate… ma come ho detto, va benone: tanto è un mostro!
Con tappi e colla a caldo (dalle strisciate potete vedere che non l’ho messa da sola) abbiamo creato il volto, mentre con le forbici ho tagliato e arricciato i capelli. Abbiamo riempito il vasetto piccolo, invisibile con cotone, semi di lenticchie e un poco d’acqua. Qualche giorno dai nonni e quando siamo rientrati… c’erano molti più capelli! E vivi, questa volta…!

For the next monster we used the same procedure as for the carnival hats, but gluing two plastic containers (the small one is a syrup measuring cup) one against the other. The small one became a pot were we grew lentils! Like this, the monster has some paper and some ‘alive’ hairs!

Mostro vaso1


Mostro vaso3

E infine l’idea ‘più vecchia’, se così vogliamo dire. Per settimane ho ritagliato gambe e braccia da ogni pezzo di cartone che mi passava sottomano, di varie forme e lunghezze. In un pomeriggio di noia le ho servite al piccolo in una scatola, assieme a dei ‘corpi’ che avevo preparato con vecchie pagine di un calendario, e ci siamo divertiti a combinare i mostri usando dei fermacampioni. Sono molto divertenti anche perché si muovono e i vari pezzi sono intercambiabili… ormai sono passati mesi e i mostri erano conciati veramente troppo male, per cui non li abbiamo più. Vi confesso che mi è venuta voglia di farne altri. E poi non credevo, ma il piccolo si è davvero entusiasmato, tanto che quando avevamo degli ospiti correva a prendere i suoi mostri e glieli mostrava – e a me toccava spiegare cos’erano!

Another simple idea: for weeks I cut out of whatever kind of carton I had available weird legs and arms. One boring afternoon I gave all of them to my son and we had fun attaching them on some ‘bodies’ I made with pages of an old calendar, using split pins. Like this the piece are changeable, and they move! Have fun! 

Mostri

E questo è – già! – il mio ultimo progetto per la raccolta (la sto mettendo a posto, abbiate fede...). Vi invito a passare a visitarmi nel weekend per i ringraziamenti, per sapere un po’ ‘cosa ne sarà’ di Mammabook nei prossimi mesi e soprattutto… perché sta a me premiare il terzo posto del Concorso Vacanze Riciclose e Fai da Te! (…e no, non abbiamo ancora deciso… mica è facile!). A presto!

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